FAD COVID-19 e continuità clinico-terapeutica nel trattamento di fibrillazione atriale e dislipidemie

08-10-2020

 

RAZIONALE SCIENTIFICO

 

La pandemia da coronavirus che ha colpito Italia e  resto del mondo, ha indotto a riflessioni sui pazienti deceduti per Covid-19. Sebbene i sintomi di esordio più comuni sono  febbre e  dispnea,

l'analisi dei dati sui soggetti deceduti, ha fatto emergere un'altra informazione importante: i pazienti affetti da patologie cardiovascolari risultano altamente a rischio su questo fronte.

Un maggior approfondimento andrebbe eseguito in particolar modo in quei pazienti colpiti da pregressi eventi cardiovascolari affetti da ipercolesterolemia o da fibrillazione atriale, infatti nei decessi italiani sebbene le comorbilità più rappresentate sono  ipertensione e diabete mellito, seguono immediatamente la cardiopatia ischemica e la fibrillazione atriale.

A questo proposito, i dati di fatto da cui partire sono due: la persistenza di SARS-CoV-2 nell’uomo e  il grado di infettività per via aerea del SARS-CoV-2, tutt’altro che modesto, con una severità di malattia che oltre alla carica virale, vede nel livello di comorbilità un determinante prognostico fondamentale.

Conoscere le interazioni tra comorbilità e COVID-19 è, pertanto, indispensabile: tali comorbilità, infatti, determinano la complessità del singolo caso e, quindi la minore o maggiore facilità di contrarre l’infezione oltre che la prognosi di malattia. Diventa così imperativo provvedere a un recovery terapeutico che consenta di proseguire correttamente le terapie interrotte nonché la rimodulazione delle cure preesistenti.

Tra gli impatti che la pandemia COVID-19 avrà avuto sul sistema sanitario, un aspetto significativo sarà legato alla gestione della ripresa delle attività che oggi sono state ridotte o sospese per contenere la diffusione del virus. In primis, ne risentiranno i pazienti affetti da cronicità; mentre per tutti gli altri pazienti dell’area cardiovascolare è possibile immaginare che una buona parte delle prestazioni previste dai percorsi di cura debba essere recuperata e riportata a regime al termine dell’emergenza COVID-19.

Numerosi studi clinici controllati con obiettivi quali mortalità e morbilità per cause cardiovascolari  e mortalità per tutte le cause, hanno documentato il beneficio della continuità terapeutica sia per ciò che attiene alle Dislipidemie che per la Fibrillazione Atriale. Da questi studi risulta evidente l’importanza clinica di un corretto e continuativo trattamento farmacologico che alla luce delle recenti conseguenze della pandemia COVID-19, rischia di venir compromesso.

Scopo di questa FAD è fare una riflessione profonda sulla governance clinico-terapeutica del paziente dislipidemico e con fibrillazione atriale nel post-emergenza COVID-19, dove risulta di fondamentale importanza una corretta gestione di entrambe le patologie attenendosi strettamente alle Linee Guida più recenti.

 

Città Napoli
Regione Campania
Location Evento https://www.ecmnetwork-fad.it
Indirizzo Centro Direzionale Isola E3, Napoli, NA, Italia
Durata Evento 0
Numero partecipanti da 51 a 100
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