FAD Asincrona “Diagnostica, clinica e farmacologia delle malattie cardiovascolari: gestione del paziente acuto e del cronico

01-10-2021

RAZIONALE

La recente mole di dati di letteratura basata sulle evidenze scientifiche e le linee guida internazionali supporta i clinici nelle strategie di best management del paziente relative alla stratificazione e gestione del rischio cardiovascolare. Nella genesi multifattoriale della malattia cardiovascolare aterosclerotica, che rappresenta ad oggi la prima causa di mortalità nei paesi industrializzati, la dislipidemia, ed in particolare i livelli di colesterolo (LDL), giocano un ruolo principale. I dati di letteratura hanno dimostrato come le modifiche dello stile di vita dei pazienti e la riduzione dei livelli di LDL si traducono in benefici sia in termini di mortalità che morbilità per cause cardiovascolari, sia in prevenzione primaria che secondaria. Il trattamento ipolipemizzante specialmente in prevenzione secondaria, dovrebbe essere finalizzato al raggiungimento del più basso valore possibile di LDL-C (<55mg/dL o riduzione del 50% rispetto al basale nel paziente a rischio molto alto) e un goal di LDL <40 mg/dL nel paziente con un secondo un evento negli ultimi due anni. Tuttavia, come dimostrato dello studio EUROASPIRE V, meno del 30% dei pazienti a rischio CV molto elevato raggiunge il target LDL desiderato. Questi dati suggeriscono la necessità di puntare ad una gestione ottimale del paziente ipercolesterolemico in prevenzione secondaria.

La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia più comunemente riscontrata nella pratica clinica quotidiana ed ha una prevalenza che cresce progressivamente con l’età. La presenza di questa aritmia costituisce un importante fattore di rischio per gli eventi tromboembolici, in particolare per lo stroke che, nei pazienti affetti da FA ha una frequenza che è circa 5 volte più elevata. Inoltre, il rischio di stroke nei pazienti con FA è più elevato nel paziente anziano con il risultato che, non solo i pazienti anziani hanno maggior probabilità di avere FA ma hanno anche, in presenza di quest’ultima, maggior probabilità di andare incontro ad uno stroke dei pazienti giovani.

Questa FAD si propone come strumento finalizzato a fornire un update sulle più recenti ed efficaci strategie di intervento nel paziente ad alto rischio cardiovascolare integrandole nel contesto di un framework di prevenzione, in linea con le raccomandazioni del World Health Organization (WHO) e della Società Europea di Cardiologia (ESC) nonché con le recenti esigenze di limitazione della mobilità di pazienti fragili a causa della pandemia COVID.

 

Città Napoli
Regione Campania
Location Evento www.ecmnetwork-fad.it
Indirizzo Centro Direzionale-Isola E3
Durata Evento 20
Numero partecipanti da 51 a 100
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