PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE TRA PENSIERO E AZIONE

03-03-2022

Destinatari dell’iniziativa: N. 60 Medico Chirurgo (Cardiologia-Medicina Interna-Medicina d’urgenza-Nefrologia-Diabetologia-Neurologia-MMG) 

N. ore 6

 Razionale
Le recenti Linee Guida ESC, convergono sulla necessità di intervenire prima possibile sulla correzione della dislipidemia, finanche durante il periodo di ospedalizzazione. La letteratura corrente è densa di articoli nei quali si definisce la diretta proporzionalità tra tempo di esposizione all’LDL e peggioramento della prognosi, di conseguenza l’atto clinico di correzione della dislipidemia in fase di ricovero o di dimissione può fornire un razionale determinante nella modifica della placca aterosclerotica. La maggioranza dei pazienti che si presentano al tavolo di emodinamica, mostrano livelli di LDL inaccettabili per la loro condizione e questo pone il cardiologo davanti a un ineludibile dilemma clinico: aspettare il decorrere degli eventi e rivedere il quadro lipidico del paziente a 4-6 settimane oppure agire subito?

L’esperienza con utilizzo di statine insegna che il raddoppio delle dosi si traduce in una minima riduzione dei valori di LDL con importante incremento degli effetti collaterali ma sappiamo pure che ogni statina in commercio garantisce una precisa percentuale di riduzione dell’LDL. Pertanto, il cardiologo clinico conosce anticipatamente il livello di LDL che potrà raggiungere dopo una LLT e potrà sapere se il paziente raggiungerà o meno il target previsto per la sua condizione di rischio.

La sessione Dislipidemie del presente workshop ha l’obiettivo di stabilire un percorso condiviso tra le varie UO rappresentate, sulla gestione della LLT già in ambiente intraospedaliero.

La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia più comunemente riscontrata nella pratica clinica quotidiana ed ha una prevalenza che cresce progressivamente con l’età. La presenza di questa aritmia costituisce un importante fattore di rischio per gli eventi tromboembolici, in particolare per lo stroke che, nei pazienti affetti da FA ha una frequenza che è circa 5 volte più elevata. Inoltre, il rischio di stroke nei pazienti con FA è più elevato nel paziente anziano con il risultato che, non solo i pazienti anziani hanno maggior probabilità di avere FA ma hanno anche, in presenza di quest’ultima, maggior probabilità di andare incontro ad uno stroke dei pazienti giovani.

Primario intento di entrambe le sessioni è quello di munire i discenti di un aggiornato background formativo in questi ambiti.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

Città Napoli
Regione Campania
Location Evento Hotel Gli Dei
Indirizzo Via Coste D\'Agnano, 21
Durata Evento 0
Numero partecipanti da 51 a 100
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