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15/11/2025

Dislipidemie, prevenzione cardiovascolare secondaria e rischio cardiometabolico tra Medicina Generale e Cardiologia Territoriale

La gestione delle dislipidemie e del diabete identifica la massima priorità nella gestione clinica dei pazienti con rischio
cardiovascolare elevato e molto elevato in quanto l’LDL (Low Density Lipoprotein) è stato individuato come causa dei successivi eventi cardiovascolari.
A tal proposito, le Linee Guida ESC del 2019, oltre a imporre obiettivi da perseguire con sagacia e perseveranza clinche, individuano la necessità di un approccio tempestivo, aggressivo e duraturo dei pazienti con malattia cardiovascolare
aterosclerotica (Atherosclerotic Cardiovascular Disease, ASCVD), a rischio cardiovascolare (CV) molto alto.
Diventa sempre più impellente promuovere urgenza nelle complicate gestioni dei soggetti che sopravvivono all’evento acuto. Tuttavia, lo “standard of care”, ancorché imprescindibile, non sempre garantisce il raggiungimento degli obiettivi terapeutici, soprattutto quando i pazienti mostrano livelli di LDL di partenza >140mg/dL. Il PDTA SCA (Protocollo Diagnostico Terapeutico per le Sindromi Coronariche Acuta) della Regione Campania, emanato nel luglio 2022, invita a raggiungere e mantenere i pazienti al di sotto dei valori di 55 o 40 mg/dl di colesterolo LDL, peraltro entro i primi mesi dall’evento acuto; pertanto, la comunità scientifica è sempre più convinta che l’approccio stepwise nelle dislipidemie risulta poco efficace in un setting di pazienti soggetto ad elevata dispersione post evento. Va inoltre considerato che oggi i pazienti con DMT2 possono beneficiare del trattamento con GLP1 e glifozine, anche in formulazione orale; ciò ha consentito di rivoluzionare il trattamento dei pazienti con diabete, creando un nuovo standard-of-care per i cardiologi.
Infatti questa classe di farmaci ha dimostrato di essere in grado di conferire significativi benefici cardiovascolari e renali, al punto da essere inseriti nelle raccomandazioni delle principali Linee Guida nazionali e internazionali
Questo convegno si ripropone di fornire ausilio decisionale nelle gestioni complesse mediante evidenze scientifiche di real world.
Si discuterà delle azioni più appropriate per la messa in opera delle strategie per il trattamento della ipercolesterolemia e del diabete di tipo 2, con l’intento di consolidare un agreement decisionale per ridurre il rischio residuo del paziente durante il follow up di una SCA.

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